giovedì 10 settembre 2009

Divorzio da una moglie lesbica scoperta via mail: la religione batte la privacy

Il Messaggero

MILANO (9 settembre) - Spulciare nella posta elettronica della propria moglie, scoprire che lei è lesbica, e utilizzare quel dato, assieme a tante missive private a lei indirizzate e appositamente fotocopiate, per chiedere l'annullamento del matrimonio religioso davanti alla Sacra Rota non costituisce violazione della privacy. Prevale, infatti, sul diritto alla riservatezza «il diritto fondamentale di libertà religiosa» che si esprime, in questo caso, nell'agire «in giudizio» e «difendersi anche innanzi a un Tribunale ecclesiastico».

Lo scrive il giudice delle terza sezione penale del Tribunale di Milano, Giuseppe Cernuto, nelle motivazioni della sentenza con la quale ha assolto dall'accusa di trattamento illecito di dati personali sensibili un uomo di 41 anni di Como, che aveva trovato nel 2003 nel pc una e-mail indirizzata alla moglie da un'amica, dal tono inequivocabile e che testimoniava il suo essere lesbica. L'uomo fotocopiò il contenuto di quella mail e di una serie di lettere private ricevute dalla donna tra il '93 e il 2003 e che lei conservava nascoste nelle pagine dei libri. Il marito portò i dati raccolti a una psichiatra (anche lui assolto), il quale predispose una relazione che serviva al marito per chiedere l'annullamento del matrimonio. Nozze, tra l'altro, che non erano mai state consumate. E non c'erano stati nemmeno rapporti prematrimoniali.

L'imputato, infatti, assistito dagli avvocati Enzo Pacia e Luisa Bordeaux, è, come scrive il giudice, «esponente di una famiglia che aveva parte attiva nella prelatura personale della Chiesa cattolica Opus Dei e pienamente consapevole, come tale, del valore sacramentale del matrimonio». Nell'assolverlo perché il fatto non sussiste, il giudice spiega che bisogna valutare se il diritto del marito di «agire innanzi alla giurisdizione ecclesiastica» sia «di rango pari a quello alla riservatezza del coniuge e, come tale, idoneo a giustificare il trattamento di dati sensibili senza il consenso dell'interessato». E la risposta per il giudice è positiva. «L'interesse all'accertamento giudiziale della validità» del vincolo matrimoniale, infatti, secondo il magistrato, rientra nella «libertà dell'esperienza religiosa» che «rappresenta, sotto il profilo giuridico costituzionale, un aspetto della dignità della persona umana, riconosciuta e dichiarata inviolabile dall'art.2 della Costituzione».

E non incide «su questa conclusione il carattere non nazionale e non statuale dei Tribunali ecclesiastici». Anzi, il giudice sottolinea che «il principio, riferibile a qualsiasi confessione religiosa, si pone vieppiù nel solco del riconoscimento del valore della cultura cattolica».

Napoli, 200 autobus fermi contro l'influenza A

di Redazione



Napoli - Duecento bus fermi e 40 linee paralizzate con pesanti ripercussioni sul traffico nell’intera area orientale di Napoli. È il bilancio della protesta inscenata questa mattina da un nutrito gruppo di autisti dell’Anm (Azienda napoletana mobilità) che chiede più garanzie contro il contagio dell’influenza A/N1H1. La manifestazione è stata indetta dal sindacato Faisa-Cisal e ha interessato, per il momento, il deposito di via Nazionale delle Puglie. 

Il rischio contagio Nessun autobus è uscito per seguire il proprio tragitto. I lavoratori chiedono che vi siano, per loro, maggiori garanzie contro il rischio contagio: disinfestazione dei bus, distribuzione di mascherine e un piano di vaccinazione per gli autisti. A nulla è servita la proposta, avanzata dall’Anm, di aprire un Tavolo di confronto per venire incontro alle esigenze dei lavoratori. "Vogliamo fatti e non più parole - fanno sapere dalla Faisa-Cisal - siamo una categoria a rischio e vogliamo garanzie per la nostra salute". Fonti dell’Anm, invece, informano che la disinfestazione chimica dei mezzi viene compiuta quotidianamente e che quella radicale, che prevede sia la pulizia interna che esterna dei mezzi, viene eseguita ogni due settimane. 

Garantita la disinfestazione È garantita, inoltre, una disinfestazione ovicida e larvicida nel periodo in cui si depositano uova di insetti e parassiti. "Per quanto riguarda la vaccinazione contro l’influenza, e se sia il caso di sottoporre i nostri dipendenti al vaccino - afferma la direzione dell’Anm - siamo in attesa di una risposta dall’ospedale Cotugno". Intanto nel deposito di via delle Puglie, il più grande della città, è in corso una riunione tra sindacalisti e autisti. Non è escluso che la protesta si allarghi e coinvolga i mezzi di altre zone del capoluogo e fermi anche metropolitane, funicolari e treni regionali. Lo stop degli autobus sta creando, nel frattempo, ripercussioni sul traffico cittadino.