venerdì 9 dicembre 2011

I mali culturali


La nostra eredità senza pari potrebbe essere un fattore di crescita negli anni a venire. Ma com’è possibile che da noi i beni culturali diventano un peso? Questa sera alle 21.30 su Raitre. 

Stefania Rimini


2 dicembre 2011

Caos al concorso di Formezitalia

Corriere della sera

In palio posti di docente all'estero 

di Luca Chianca


1 dicembre 2011

Magri: all' Agcom il mio nome è stato fatto dall’Udc

Corriere della sera

Il nuovo sottosegretario alla difesa in questa intervista del 2010 spiega come è stato nominato commissario dell’ Autority più discussa. 

di Bernardo Iovene


30 novembre 2011

Ministro con doppio stipendio?»

Corriere della sera

Il nuovo ministro della Funzione Pubblica Filippo Patroni Griffi - ex capo di gabinetto di Brunetta ed ex capo dell'Ufficio legislativo di Bassanini - nel dicembre del 2010 si esprimeva sul suo doppio stipendio da Fuori Ruolo. 

di Bernardo Iovene


29 novembre 2011

Onde lunghe»

Corriere della sera

Il pericolo nascosto nei telefonini 

di Sabrina Giannini e Luigi Ripamonti


28 novembre 2011

L'onda lunga

Corriere della sera

Per l'Oms, le microonde emesse dai cellulari sono "possibili cancerogeni". Ma la classificazione è segnata dai conflitti d'interesse.  

Sabrina Giannini


25 novembre 2011

Enti inutili, la storia infinita

Corriere della sera

Che fine hanno fatto gli ultimi 60 "enti inutili"? Per cancellarli del tutto è necessario dismettere anche i loro immobili, ma nel 2009 ne restavano da vendere ancora 400. 

Claudia Di Pasquale


22 novembre 2011

Debbie, Lavitola e i Presidenti

Corriere della sera

Pierfrancesco Guarguaglini, Presidente di Finmeccanica, risponde alle domande di Paolo Mondani sui rapporti fra il suo dirigente Paolo Pozzessere, Walter Lavitola e la modella Debbie Castaneda. Alla fine spunta un'altra telefonata di Berlusconi a Guarguaglini per raccomandare l'amica Debbie. 

Paolo Mondani


21 novembre 2011

La corruzione da Sesto a Milanese

Corriere della sera

Paolo Mondani risponde alle domande dei lettori. 

Modera Claudia Voltattorni


21 novembre 2011

Da Enav a Milanese

Corriere della sera

Questa sera alle 21.30 su Raitre , Report si occuperà del "sistema" Penati,delle nomine dei dirigenti dell’Enav e delle “zucchine”, le presunte tangenti. 

Paolo Mondani


19 novembre 2011

Il chimico: lavare gli anelli dentari con il sapone non basta

Corriere della sera

Emilio Casalini


17 novembre 2011

Idrocarburi negli anelli dentari per neonati

Corriere della sera

Il ritiro dal mercato di prodotti made in China ma distribuiti da grandi aziende come la TIGEX solleva dubbi sull'origine dei materiali e sui metodi di lavorazione 

Emilio Casalini


17 novembre 2011

Zagaria dal barbiere e a comprare dolci È caccia grossa al tesoro del boss

Corriere del Mezzogiorno

Un vecchio ammette di averlo visto comprare dolciumi. Un giovane accusa i giornalisti: lui è un imprenditore



CASERTA — Zagaria rintanato come un topo in un sotterraneo? Niente di più falso dicono i suoi compaesani. Tanti tristi in pubblico, altrettanti raggianti in privato. «Era un galantuomo», sostiene un vecchio, la faccia bruciata dal sole, all'esterno di uno dei bar della cittadina (6874 abitanti ndr).
Poi aggiunge che «qualche giorno fa era dal barbiere e domenica aveva anche comprato anche i dolci. Poi era religiosissimo e quindi frequentava anche la messa, non sempre e non solo nel nostro paese». Michele Zagaria per gran parte delle 2.155 famiglie del paese non è un boss dei boss, ma un benefattore.
 
REDDITO BASSO - D'altra parte il reddito medio di 4.257 euro, gli «stipendi» o i contributi del boss erano cosa gradita. Poi questo centro non è povero un quarto della popolazione presenta la dichiarazione dei redditi (27,4% dei residenti) con una reddito medio dichiarato di 15.500 euro e con un introito totale per le casse dell'erario di 28 milioni e 900 euro nel 2009.
«Voi giornalisti raccontante un sacco di cazzate». Il ventenne tutto griffato che scende come un furia dalla sua potente autovettura (a Casapesenna ci sono 6,14 auto ogni dieci abitanti) quasi aggredisce il cronista. «Avete scritto che e un topo, rintanato in un bunker: lui, invece, è un galantuomo, una persona perbene, siete dei cialtroni».
 
 
«ROVINATO DAGLI INVIDIOSI» - Guarda un giornale locale aperto su un tavolino e lo fa volare via. La foto a tutta pagina non la gradisce. Poi alcuni giovani lo avvicinano e lo portano all'interno del locale. «I Zagaria sono degli imprenditori. È l'invidia della gente che lo ha rovinato, ma lui è buono, un buon paesano». Il secondo avventore molto avanti con gli anni (a Casapesenna il 14,1% degli abitanti ha più di 65 anni e l'età media del paese è di quasi 74 anni) ripete quello che sosteneva il suo amico. Il nome? «Se lo dico mi arrestano. Statte buono».
 
ATTORNO AL BUNKER - E va via. In piazza, a poche centinaia di metri dalla casa della famiglia del boss e a un tiro di schioppo dalla casa bunker, c'è la folla dei giorni di festa. In questa piazza c'è anche l'edificio, abusivo poi condonato, nel quale una ventina di anni fa trovò la sua sede una agenzia del Banco di Napoli.

Quando scoppiarono le polemiche l'agenzia venne chiusa. «Quella banca, comoda per tutti i cittadini, venne ritenuta un regalo di Zagaria - ci racconta Nicola, 63 anni, con alle spalle una lunga militanza nelle formazioni della sinistra - e quando il Pci denunciò i comunisti vennero aggrediti».
 
NEL '92 BASSOLINO AGGREDITO - Toccò pure a Bassolino a Casal di Principe il 25 aprile del '92, aggredito, ma solo verbalmente, dal padre del boss. Nelle case di Casapesenna l'arresto è stato festeggiato da pochi in privato, sono stati inviati sms e fatte tante telefonate, ma con molta prudenza: «Ora faranno qualcosa, i suoi scagnozzi- continua Nicola -dovranno dimostrare di essere ancora forti anche senza capo.

Ecco perché c'è paura». La gente insomma non si fida e non parla con chi non conosce perché qui è una regola che non va mai violata, chi lo fa rischia di rimetterci la vita. Nel chiuso di un appartamento il racconto diventa più fluido. «Casapesenna ha tanti abitanti per bene, ma sono sopraffatte da quelle legate ai clan.

Certo il boss girava per il paese. Non dava nell'occhio, ma frequentava il bar, il barbiere, la chiesa, anche se non andava certo in giro la domenica, ma ora che è stata pubblicata la sua foto potrei giurare di averlo visto spesso nella piazza principale del paese». Racconta Maria che lavora in un'altra provincia e torna solo nei giorni di festa a trovare i suoi anziani genitori.
Bernardo è un vecchio conoscente è un po' contento di vederci, un po' felice di dimostrare che ha confidenza con uno dei tanti giornalisti che girano per il paese.
 
GOLOSO DI DOLCI - «Non poteva mangiare più tanti dolci - racconta di Michele Zagaria che è stato suo compagno di giochi prima che a Bernardo un incidente e una malattia gli facessero perdere l'uso di una gamba - ma prima era abbastanza goloso. Intelligente, generoso e anche uno sciupafemmine…, ma un è galantuomo...Certo che si vedeva in giro, lui ha fatto bene a tante persone e se c'era qualche faccia sconosciuta veniva avvertito e lui se ne andava da qualche parte. Spariva» sentenzia Bernardo.
 

Anche un aereo-spia per stanare il boss, nel covo leggeva notizie sull'amico morto


Monitoraggio aereo affidato a un drone militare. In casa il latitante si informava sull'agguato a Alberto Beneduce



CASERTA - Nella caccia al boss primula rossa del clan dei Casalesi, Michele Zagaria, gli investigatori utilizzarono anche un drone. Aereo-spia militare senza pilota, molto leggero e super-silenzioso. Il velivolo, dotato di telecamere è stato utilizzato dalla procura per cercare di individuare il latitante senza dare nell'occhio e filmando gli spostamenti delle persone che entravano o uscivano dall'abitazione dove poi il «re» dei Casalesi è stato stanato.
 
IL BLITZ MANCATO - Si è saputo oggi che la polizia era pronta a intervenire lo scorso 14 agosto quando emerse che nella casa di Vincenzo Inquieto, arrestato mercoledì e nel cui bunker sottostante si trovava Zagaria, qualcuno si collegò ad alcuni siti, tra cui quello sulla morte di Alberto Beneduce, amico di Michele Zagaria.

Secondo quanto emerso, lo stesso Zagaria era molto legato a Beneduce e si sentiva in qualche modo responsabile dell'omicidio avvenuto in un agguato in cui lo stesso boss rischiò la vita. Non avendo la certezza assoluta che nell'abitazione si trovasse Zagaria fu deciso di rimandare l'azione.
 
Redazione online
09 dicembre 2011

Metrò, ritrovati antichi oggetti in legno

Corriere del Mezzogiorno

Napoli, nel cantiere di via Tari al corso Umberto


NAPOLI – Nuove scoperte archeologiche dallo scavo per la realizzazione del pozzo di ventilazione della nuova Metropolitana di Napoli in via Tari, zona rettifilo. Ritrovate alcune antiche strutture lignee. L’archeologo Mocerino,” reperto molto interessante”

 
SCAVO IN CORSO - Più che un pozzo di ventilazione, sembra un pozzo dei desideri “ archeologici” lo scavo in corso per la realizzazione della nuova metropolitana di Napoli in via Tari, a pochi passi dall’edificio della Federico II. I lavori per la realizzazione del pozzo, interrotti da diverso tempo per permettere i rilievi degli archeologi, stanno riportando alla luce nuove interessanti scoperte archeologiche.

 
ANTICHE STRUTTURE LIGNEE - Dopo i primi rinvenimenti di alcune tombe nel luglio scorso, lo scavo sta restituendo nuovi oggetti del passato. Si tratta di alcune antiche strutture lignee in buono stato di conservazione rinvenute in questi giorni. «Il ritrovamento di oggetti di legno in uno scavo archeologico - spiega l’archeologo Carmine Mocerino - è sempre una scoperta molto interessante» attraverso la dendrocronologia, ovvero lo studio cronologico del legno, infatti, è possibile stabilire la datazione del reperto e dunque ottenere informazioni utilissime circa l’area di scavo.

 
Antonio Cangiano
09 dicembre 2011

Equitalia, esplode pacco bomba Monti: «Istituito lavora per il bene dello Stato»

Corriere della sera

Ferito alla mano il direttore dell'agenzia che ha aperto il pacco. All'interno un volantino degli anarchici Fai


L'attentato nella sede di Equitalia. Il questore: «Pacco spedito da Milano» di Frignani e Proto


ROMA - E' rivendicato dal gruppo anarchico Fai, Federazione Anarchica Informale, il pacco bomba esploso all'Agenzia Equitalia. Un volantino è stato trovato all'interno del plico scoppiato in via Andrea Millevoi 10, a Roma, in zona Cecchignola, venerdì intorno alle 12.30.
Sono in corso accertamenti della Digos rilievi della polizia scientifica. Il plico, recapitato via posta, era indirizzato a Marco Cuccagna, 51 anni, direttore generale della stessa agenzia per la riscossione dei tributi che aprendolo è rimasto ferito alla mano.

L’uomo è stato trasportato al Sant’Eugenio. Oltre alla mano, avrebbe riportato anche delle lievi ferite al volto a causa dell'esplosione di una scrivania in vetro che era nel suo ufficio al secondo piano. Operato immediatamente, non ha riportato danni alla vista, ma la falange della mano è rotta. Una parte dell'edificio di Equitalia è stata evacuata.

 
PARTITO DA MILANO - Attentato con finalità di terrorismo è l'ipotesi di reato per la procura di Roma che ha aperto un fascicolo d'inchiesta. Le indagini sono coordinate dall'aggiunto Pietro Saviotti. Il pacco ha il timbro postale di Milano e la rivendicazione della stessa organizzazione anarchica del plico esplosivo inviato giovedì al presidente della Deutsche Bank, Josef Ackermann. Lo scorso anno, proprio di questi tempi, la galassia anarco-insurrezionalista italiana era ritornata sulla scena con l'invio di una serie di pacchi bomba a numerose ambasciate e sedi diplomatiche della capitale. Adesso nel mirino dell'organizzazione terroristica sembrano essere finiti personaggi e istituti legati agli ambienti della finanza e dell'economia.

 
QUESTORE: «C'E' ALLARME» - Dopo la bomba in Germania, secondo il questore di Roma Francesco Tagliente, «c’è un allarme». Così ha dichiarato il questore uscendo dalla sede di Equitalia di via Millevoi per recarsi in ospedale ad incontrare il dg ferito, che ha ricevuto la solidarietà del ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri. Una circolare inviata dal Dipartimento di pubblica sicurezza ha dato disposizioni di aumentare la vigilanza su banche e obiettivi sensibili come società di riscossione del credito e agenzia delle entrate.

MONTI SOLIDALE - Anche il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha espresso la propria solidarietà e vicinanza umana e istituzionale a Cuccagna. E ha manifestato al presidente di Equitalia Attilio Befera la propria stima e sostegno per l'azione fin qui svolta». Dice Monti: «Equitalia ha sempre svolto e continua a svolgere esclusivamente il proprio dovere, nel pieno rispetto delle leggi. Una funzione essenziale per il funzionamento dello Stato, senza la quale non sarebbe possibile erogare servizi ai cittadini ed alle loro famiglie».

IL DIRETTORE FERITO - Marco Cuccagna è direttore generale di Equitalia SpA, sposato con due figli. La figlia al telefono ha dichiarato: «Ci ho parlato al telefono, mi ha detto solo che sta bene. È in ospedale. Ferite? Giusto quella alla mano». La ragazza, raggiunta telefonicamente nella casa di famiglia a Roma, non ha voluto commentare le ipotesi sull'attentato.
 
Redazione online

Una proposta per salvaguardare i beni comuni

Corriere della sera



11 novembre 2011

La Grecia? Compriamocela noi!

Corriere della sera

La proposta di un ingegnere italiano per un’Europa dei beni comuni 

Michele Buono


11 novembre 2011

Ponzellini finanzia i Corallo.

Corriere della sera

L'impero dei Corallo filmato qualche mese fa da Sigfrido Ranucci in esclusiva per Report e il ruolo di Laboccetta 

Milena Gabanelli


11 novembre 2011

Il ruolo dell’on. Amedeo Laboccetta nella società di Corallo

Corriere della sera



11 novembre 2011

Moretti: Se vendiamo Ferrovie, attenti all’indotto

Corriere della sera

Le difficoltà di far cassa dalle dismissioni al recupero dell’evasione - Giovanna Boursier


10 novembre 2011

Il nodo della giustizia tributaria

Corriere della sera

Giovanna Boursier


10 novembre 2011

La grande evasione»

Corriere della sera

Giovanna Boursier parla dei paradisi fiscali 

Claudia Voltattorni


07 novembre 2011

Dini: perché non si fa l’accordo con la Svizzera

Corriere della sera


Giovanna Boursier


05 novembre 2011

La Grande Evasione

Corriere della sera

Ponzellini racconta l’elusione della BPM. I meccanismi del recupero e perché non si fa l’accordo con la Svizzera.

Giovanna Boursier


05 novembre 2011

Fuori ruolo, abolito il doppio stipendio? Non per tutti.

Corriere della sera

La norma sui dipendenti pubblici "fuori ruolo" che li mette in aspettativa non retribuita vale solo per alcune Autorità e comunque non per gli incarichi in corso. 

Bernardo Iovene


02 novembre 2011

Mondadori contro Report

Corriere della sera

La video-risposta di Milena Gabanelli 

Milena Gabanelli


31 ottobre 2011

Il premier croupier

Corriere della sera

Sigfrido Ranucci


28 ottobre 2011

Effetto valanga

Corriere della sera

Michele Buono


28 ottobre 2011

Gheddafi? "Speriamo che muoia anche suo figlio"

Corriere della sera

Alla festa per la liberazione della Libia nell’ambasciata romana. La soddisfazione del segretario del Ministro della Difesa di Bengasi e dell'ambasciatore libico in Italia.

Claudia Di Pasquale


23 ottobre 2011

Vasco and me

Corriere della sera

Il rocker, la sua malattia e la compagnia

Milena Gabanelli


23 ottobre 2011

Il federalismo fiscale

Corriere della sera

La videochat con Bernardo Iovene


24 ottobre 2011

Calderoli: prima ai residenti

Corriere della sera

Esposito: separiamoci consensualmente 

Bernardo Iovene-Reportime


23 ottobre 2011

Vedo Pago Voto e Porcellum

Corriere della sera

«Ho detto subito che era una porcata a differenza di Fini e Casini»

Bernardo Iovene-Reportime


23 ottobre 2011

Ma chi è il ministro per il federalismo, Bossi o Calderoli?

Corriere della sera


Intervista al ministro per la Semplificazione 

di Bernardo Iovene-Reportime


23 ottobre 2011

Il federalismo come non lo avete mai sentito

Corriere della sera


Parla il costituzionalista Massimo Villone 

Bernardo Iovine-Reportime


23 ottobre 2011

Tremonti e il costo standard di una siringa. 3 centesimi in Toscana e 5 in Sicilia

Corriere della sera

Federalismo avvelenato 

Bernardo Iovene


24 ottobre 2011

Vedo pago voto

Corriere della sera

Bernardo Iovene


23 ottobre 2011

Amici della BPM story

Corriere della sera

Il cartoon che racconta la lotta per il controllo della banca
Format gentilmente concesso da Sky.it


20 ottobre 2011

Beni confiscati alla malavita:il comune di Roma li abbandona

Corriere della sera

La storia degli appartamenti sequestrati a Enrico Nicoletti, il cassiere della Banda della Magliana


17 ottobre 2011

Roma città aperta»

Corriere della sera

Franco La Torre, figlio del segretario del Pci ucciso il 30 aprile 1982

di Luca Chianca-Reportime


17 ottobre 2011

La battaglia di San Giovanni

Corriere della sera


16 ottobre 2011

Concorsi pubblici e nepotismo

Corriere della sera

Uno spazio per gli abusi compiuti e a quelli che si stanno compiendo nell'indifferenza. Le segnalazioni dei lettori


13 ottobre 2011

Quando il super chirurgo non riesce a trapiantare se stesso

Corriere della sera

Le promesse non mantenute al dottor Macchiarini, cervello in fuga tornato in Italia e rimasto senza cattedra


11 ottobre 2011

La questione morale ai tempi di Penati

Corriere della sera

L'attacco ai nemici e l'elogio delle proprie virtù. Quando puntava il dito sui politici ingordi.


10 ottobre 2011

Ricordando Anna, la voce della Cecenia

Corriere della sera

Putin si appresta a tornare al Cremlino: resta oscuro il nome del mandante dell’omicidio della giornalista


09 ottobre 2011

Dopo la crisi il boom dei tassi»

Corriere della sera

3 Settembre 2009 - Marco Pagano, Eief


16 agosto 2011

Il Gheddafi «privato» di Francesco Cossiga

Corriere della sera

Nel 1998, il senatore a vita fu il primo (ex) capo di Stato occidentale a visitare il Rais


30 luglio 2011

A Rieti va in onda il Cda Rai al peperoncino

Corriere della sera

E la decisione sulla copertura legale alla trasmissione Report slitta ancora


22 luglio 2011