mercoledì 4 gennaio 2012

Low cost, l'auto dei record è indiana: solo 1700 euro

Il Messaggero

Al salone dell'auto di Nuova Dehli in programma per il 5 gennaio molti flash saranno tutti per lei: piccolissima, buffa, ma soprattutto a bassissimo costo. E' la Re60 dell'indiana Bajaj, una quattro posti low cost, che sfrutta l'esperienza del colosso indiano nel settore dei motocarri per trasporto merci e persone (costruisce una vasta gamma di modelli derivati dall'iconica Ape Piaggio) proponendo una soluzione di mobilità individuale spartana ma adatta alle esigenze dei mercati emergenti.







I numeri. La Re60 pesa solo 400 chili e utilizza un motore DTSi 4 di 200 cc che consente percorrenze dell'ordine dei 35 chilometri per litro, con emissioni di Co2 contenute in soli 60 g/km e una velocità di punta (70 km/h) paragonabile a quella dei 3 ruote. L'auto è lunga 2,752 metri e larga solo 1,312 metri, con due layout per l'abitacolo: 2+2 posti e 1+3 posti.








La collaborazione con Renault. «Nei prossimi giorni parleremo con Renault-Nissan - ha detto durante la presentazione Rajiv Bajaj, direttore generale dell'azienda - per decidere su una eventuale cooperazione. La Re60 potrebbe essere fabbricata, con piccole ma anche con grandi modifiche, anche per loro». L'auto, che potrebbe essere esportata inizialmente anche nello Srki Lanka, dovrebbe costare da 125mila rupie in su, cioè da 2mila 300 dollari.

Martedì 03 Gennaio 2012 - 17:43    Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Gennaio - 19:19

Hostess nude per beneficenza Ryanair accusata di sessismo

Il Messaggero

Bufera sulla Ryanair, ma stavolta bagali e tariffe non c'entrano. La compagnia aerea irlandese è finista nell'occhio del ciclone per l'ultima campagna promozionale in cui a pubblicizzare i voli low cost sono avvenenti fanciulle in bikini. E da ogni parte piovono accuse di sessismo.



Il calendario. In Spagna è stato un calendario a scatenare la reazione indignata delle associazioni delle casalinghe. Le hostess posano con fare ammiccante, tutte in bikini e tutte reduci di una durissima selezione che ne ha viste 400 ai nastri di partenza e solo 12, come i mesi dell'anno, alla linea d'arrivo.

Lo scopo benefico dell'iniziativa (i proventi vanno alla Debra, associazione spagnola impegnata contro l'epidermolisi bollosa) non è bastato a placare le polemiche e ne è stato chiesto il ritiro. Bufera anche in Inghilterra dove l'Autorità per gli standard della pubblicità ha messo sotto esame gli spot che promuovono le «tariffe calde» a colpi di reggiseni in bella vista.

 
Ryanair respinge le accuse. Dal canto suo Ryanair respinge ogni accusa al mittente. «Chi protesta contro il diritto di qeuste ragazze di spogliarsi per uno scopo benefico sono solo donne brutte o stupide organizzazioni anti-sessiste», ha detto il portavoce dell'azienda Stephen McNamara. Intanto il video su Youtube in cui si vede il backstage del calendario incriminato continua a fare il pieno di clic.
 
Martedì 03 Gennaio 2012 - 16:29    Ultimo aggiornamento: Mercoledì 04 Gennaio - 12:59

30 anni di Commodore 64

Corriere della sera


Era il gennaio del 1982 quando al Ces di Las Vegas (nell’edizione Winter, all’epoca ce n’erano due) venne presentato il Commodore 64, il computer che ha preso per mano tanti adolescenti nel mondo per condurli nel nuovo mondo dell’informatica. La scusa era proprio quella di imparare il futuro, la realtà spesso si coniugava con infinite partite con gli amici al mitico calcio del Commodore (International Soccer, sotto un video commovente).

Sono passati 30 anni da allora e ancora si sta discutendo – come scrive Luca Annunziata su Punto Informatico – se il C64 davvero è il computer più venduto di sempre (qui un po’ di numeri): con 17 milioni di pezzi e una configurazione immutata negli anni difficilmente qualche pc moderno potrà mai mettere in discussione la supposta leadership.




Il dato forse non è poi così importante: il Commodore era un simbolo, una macchina all’avanguardia per l’epoca (sempre su PI trovate un po’ di specifiche). L’inizio timido dell’informatica di massa. In Italia arrivò un anno dopo, nel marzo del 1983 (negli Usa era commercializzato già dal giugno 1982), dopo aver fatto bella mostra di sé allo Smau di un anno prima.

E fu subito un successo, malgrado costasse all’epoca del lancio 973.500 lire (Wikipedia), cifra comunque minima per un computer allora, e fu infatti quella la chiave del successo (negli Usa costava 565 dollari contro i 135 stimati di costo di produzione della singola macchina). Sotto la pubblicità del 1982.


Sono passati appunto 30 anni e la cosa fa indiscutibilmente impressione a chi, allora, sul C64 faceva i primi passi nel digitale. Magari provando anche a programmare un software qualunque usando il manuale e il Basic, con un “if” sempre seguito dall’immancabile “then”.
 
I ricordi sono tanti. Dalla devastazione operata sulla propria collezione di musicassette, perché Vasco ormai era passato di moda e serviva il nastro per registrare dall’amico compiacente BattleZone (pirateria da principianti), alla sfida assolutamente da tifosi con il compagno di banco.
 
Lui aveva lo Zx Spectrum e sosteneva (pazzo) che fosse molto meglio. Perché ben prima di “Windows vs Mac” oppure “iOS vs Android” (ma anche “Fifa vs Pes” o “Cod vs Battlefiedl”), le sfide di religione digitale sono iniziate proprio allora. E il Commodore era molto meglio (tiè!).
 
Qui su Mal di Tech Paolo parlava del remake del Commodore di qualche mese fa.

A dieta il pitone obeso

Corriere della sera

«Atomic Betty» pesa 135 chili: mangia



Reporter picchia un ragazzino in diretta Tv

Corriere della sera

Pakistan: con un destro in pieno volto lo ha allontanato perchè disturbava il collegamento



Polemiche su sequestro di droga

Corriere della sera

La polizia replica alle accuse



Il cannone ad acqua

Corriere della sera

Così sbriciola un muro



Milano: capodanno 2012, botti «come in guerra»

Corriere della sera

A piazza Duomo senza controlli