martedì 17 aprile 2012

Il prete è sordo e assolve chiunque «Peccatori» in fila per confessarsi

Corriere della sera

Tra loro tanti ragazzini: «Gli diciamo di tutto, tanto non sente nulla. Un'esperienza troppo divertente»

VITTORIO VENETO — Peccatori confessi, con ogni probabilità recidivi ma sempre liberi da sensi di colpa. Questo il profilo dei giovani fedeli di una piccola parrocchia della Marca assidui frequentatori del confessionale. «Al prete possiamo raccontare tutto ciò che vogliamo tanto non sente - ammette un ragazzo a Oggitreviso.it - alla fine ci assolve e via». Il segreto del boom di confessioni, secondo quanto riportato dal quotidiano on-line, starebbe proprio nella sordità del parroco ottuagenario che sembra passare la maggior parte del tempo a sistemare un apparecchio acustico che gli fischia in continuazione.

I ragazzini della sua comunità giurano di non essere mai stati così tranquilli nel confessare colpe, peccati, persino piccoli reati. Tanto sanno che lui, il parroco che li «ascolta» e gli dà l’assoluzione, di quello che dicono non sente praticamente nulla. «Confessarsi – confida un ragazzino – per noi della parrocchia è un’esperienza troppo divertente. Di fronte al prete possiamo raccontare tutto ciò che vogliamo. Si siede con noi e si appresta ad ascoltarci, ma dopo qualche secondo il suo apparecchio acustico fischia, così lui se lo toglie dalle orecchie e inizia a sistemarlo con le mani. Noi continuiamo a parlare e, alla fine, quando il parroco si rimette l’apparecchio, lo rassicuriamo di aver riferito ogni peccato. Lui ci assolve, ci da la mano e via. La confessione è andata».



V.D.Z.
17 aprile 2012



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La Concordia restituisce il corpo di Giuseppe, il musicista-eroe

La Stampa

Tra i cadaveri identificati quello di un membro dell'equipaggio che salvò una bimba cedendole
il posto sulla scialuppa



Il relitto della Concordia, naufragata il 13 gennaio al Giglio


Sono stati identificati ufficialmente gli ultimi cinque corpi ancora senza nome ritrovati dopo il naufragio della Costa Concordia.

Uno dei cadaveri rimasti in mare per tre mesi, da quel nefasto 13 gennaio in cui la nave urtò gli scogli al largo dell'Isola del Giglio, appartiene al musicista pugliese Giuseppe Girolamo, di 30 anni, originario di Alberobello. Il giovane, che era imbarcato nello staff della nave, aveva ceduto il posto su una scialuppa di salvataggio a una bambina. La storia era stata raccontata da alcuni colleghi del giovane che avevano assistito al suo gesto coraggioso prima di mettersi in salvo. Girolamo lavorava a bordo della nave come batterista. I parenti avevano tappezzato di sue fotografie l’Isola del Giglio nella speranza si fosse salvato e avevano anche attivato ricerche per le persone scomparse tramite la trasmissione "Chi l’ha visto". Girolamo lavorava dal 4 dicembre 2011 per Costa Crociere e il suo primo incarico era stato proprio sulla Concordia dove era batterista della band "Dee Dee Smith".

Gli altri corpi identificati sono di Christina Mathi Ganz, cittadina tedesca; Norbert Josef Ganz, cittadino tedesco; Barbara Heil, cittadina americana; Gerald Heil, cittadino americano. Restano ancora da rintracciare altre due persone disperse nel naufragio.




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Google, cercansi grafico disperatamente

Corriere della sera

Il motore di ricerca vuole un «doodler» a tempo pieno. Il requisito? «Avere senso dell'umorismo»



MILANO- Illustratori, grafici, creativi, attenzione: Google sta cercando un «doodler» a tempo pieno. I requisiti? «Senso dell'humor; amore per tutte le cose storiche, artistiche e fantasiose». Certo, i candidati devono anche saper disegnare, ma occhio: «è la prima impressione quella che conta».




CREATORI DI LOGHI - Cos’è un doodler? Sono quei disegnatori che per il colosso californiano interpretano ogni volta in modo diverso il tradizionale logo della società sulla homepage. Era il 1998 quando la pagina iniziale si trasformò per la prima volta in sito «mutante». Inizialmente il marchio veniva modificato solo in occasione di particolari eventi (dalle Olimpiadi giù giù fino a Halloween o Natale). Negli ultimi anni, invece, i «Google Doodle» appaiono sempre più spesso. C’è che li apprezza e chi meno. Alcuni utenti, a dire il vero, alla lunga hanno iniziato a trovare l’idea un po’ sfinente. Ma tant’è. Ora Mountain View ha deciso di allargare il suo team di creatori di loghi.

CONSIGLI - L’offerta di lavoro è stata pubblicata nei giorni scorsi nella sezione «jobs». Per un posto di doodler nel quartier generale della Silicon Valley, il candidato dovrà dimostrare di avere almeno 4 anni di esperienza come disegnatore grafico/illustratore. Ciononostante, il motore di ricerca sottolinea che molto importante sarà anche «la prima impressione». Nessun dettaglio, invece, sul salario. Il processo di selezione dei dipendenti è notoriamente molto rigoroso in casa Google: l’aspirante ad un posto di lavoro deve affrontare diversi colloqui, via telefono e di persona, così come alcuni test. Un anno fa il portale Mashable aveva pubblicato una serie di consigli su come preparasi al meglio per essere assunti dalla società di Larry Page e Sergey Brin.


I PIÙ BELLI - Il primo Doodle, venne creato il 30 agosto di quattordici anni fa dal giovane grafico creativo dentro la società, il coreano Dennis Hwang, quando i due fondatori e l’allora presidente Eric Schmid, lasciarono il server appena installato per andare al Burning Man Festival, nel Nevada. Solo lo scorso anno Google ha prodotto 260 loghi. Non più solo «scarabocchi», ma anche animazioni e video. Inutile elencarli tutti. Qui è possibile trovare il Museo a loro dedicato.



Elmar Burchia
17 aprile 2012 | 12:08



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I dieci segreti per capire se il gatto soffre

La Stampa
La zampa.it

Il decalogo del buon padrone che sa leggere i segnali del suo micio



Riconoscere l'eventuale presenza di una malattia in un gatto può essere più complicato che con altri animali domestici.

I felini, infatti, tendono a mascherare il dolore, e spesso in natura quando stanno male si rifugiano in qualche luogo nascosto. Bisogna però tenere conto del fatto che non manifestare dolore non significa non soffrire, e che per renderesi conto della patologia di un gatto è necessario conoscere più profondamente il prorpio animale. Mary Fuller, veterinaria, ha spiegato all'Huffington Post l'importanza che ha prestare attenzione ai cambiamenti di comportamento del proprio gatto. In animali così abitudinari, infatti, ogni più piccolo cambiamento negli usi quotidiani può essere un campanello d'allarme, e come tale va riconosciuto. Se, per esempio, il proprio gatto smette di saltare da un mobile all'altro, questo potrebbe essere un segnale di sofferenza. "Se un micio ha l'artrite, ad esempio, può zoppicare o meno", ha illustrato la veterinaria, che ha poi elencato le 10 regole fondamentali per capire essere certi che il proprio gatto sia in perfetta salute, sviando i suoi tentativi di dissimulare il malessere.

 1. I gatti si lavano molto spesso. Se smettono di curare la propria igiene personale, probabilmente c'è qualcosa che non va;

 2. Sono animali molto attivi, anche quelli sedentari e da appartamento hanno i loro momenti in cui si sfogano saltando da una parte all'altra della casa,  se questo non accade più potrebbe esserci un problema di salute;

 3. Se il proprio gatto smette di fare le fusa e tende a stare in disparte, è possibile che non sia a suo     agio per una questione di salute;

 4. Come già accennato, l'istinto naturale porta i gatti a nascondersi in caso di malattia. Se si nota che il proprio micio passa troppo tempo sotto un mobile senza cercare le coccole, sarebbe meglio protarlo a visitare;

 5. Scarso appetito e perdita di peso potrebbero essere altri segnali d'allarme;

 6. L'aggressività in risposta ad un tentativo di carezza è un altro atteggiamento che può significare malessere;

 7. Sempre per questioni igieniche e abitudinarie, notare che il gatto fa i suoi bisogni fuori dalla lettiera dovrebbe farci pensare che sia indisposto;

 8. Miagolii particolari, vocalizzi notturni e altri rumori che il gatto non emetteva in precedenza possono essere tentativi di comunicare dolore;

 9. Se si notano affanno o battito cardiaco eccessivamente veloce conviene portare l'animale dal veterinario;

 10. Infine, le pupille dilatate sono un ultimo segnale che sarebbe meglio cogliere per accorgersi della malattia del proprio gatto.


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L'ultima di Borghezio: vendiamo agli Usa o ai russi Sicilia e Campania, terre di mafia e improduttive

Il Mattino


ROMA - «Inutile negare che la mafia in Sicilia e la Camorra in Campania sono saldamente radicate nel territorio, quindi una soluzione potrebbe essere che Monti la venda a uno stato estero o a qualche miliardario visto che non si riesce ad estirpare il malaffare troppo radicato. Nonostante i numerosissimi siciliani e campani onesti non c'è speranza».




Èl'idea che il europarlamentare leghista Mario Borghezio lancia a KlausCondicio, il talk show di Klaus Davi su You Tube. «Fossi al posto del premier Monti - spiega - venderei la Sicilia agli Usa o a qualche pool di miliardari russi o americani. E se per esempio, come sembrava che si potesse fare nell'immediato dopo guerra, gli Stati Uniti volessero aggiungere una stellina alla loro bandiera, allora molto volentieri la Sicilia, ma prima ancora la Campania, perché siamo di fronte a zone completamente improduttive. Sarebbe un po' alleggerita quella palla al piede che finché siamo tutti insieme appesantisce il nord».




Secondo Borghezio la vendita potrebbe anche avere effetti positivi sui conti dello stato italiano così disastrati: «Fossi in Monti metterei sul mercato anche Napoli e la Sardegna. Con quei soldi potremmo alleggerire il nostro debito che, tra l'altro, mica l'han fatto gli operai della Fiat o i piccoli imprenditori del Veneto o del Nord est. L'hanno fatto loro, con le loro pensioni facili di invalidità, con gli amici politici, con le loro mafie, il loro assalto alla diligenza, le loro finanziarie che ogni anno spolpavano un pò di più le casse dello Stato. E naturalmente Roma ladrona, che ha coperto tutto questo danneggiando la gente onesta del sud. Soprattutto, chiudendo le speranze alle giovani generazioni del sud».

Martedì 17 Aprile 2012 - 11:46    Ultimo aggiornamento: 11:49


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