giovedì 10 maggio 2012

Un imprenditore si spara nel santuario di Pompei: lettera di accuse a Equitalia

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Arcangelo Arpino, imprenditore 63enne titolare, si è tolto la vita nel parcheggio del santuario. Ha lasciato una lettera di accuse contro Equitalia


Un altro dramma. Un'altra vittima della crisi economica. Un imprenditore si è tolto la vita sparandosi alla testa nel parcheggio del Santuario di Pompei.


Santuario di Pompei
Santuario di Pompei

Arcangelo Arpino, 63enne titolare di una impresa edile di Vico Equense, ha lasciato tre lettere: una di scuse ai familiari, un’altra dove parla dei problemi economici legati alla sua attività e un’altra di accuse contro Equitalia.

L'imprenditore, che si è ucciso alle tre di questo pomeriggio, era il titolare di una impresa edile, la "Euro Costruzioni". Si è sparato con una pistola calibro 7.65, legalmente detenuta. È morto poco dopo nell’ospedale di Castellammare di Stabia. Diversi parcheggiatori hanno raccontano di aver visto Arpino all'interno del santuario pochi attimi prima di spararsi. "Aveva con se una cartellina con dei documenti", ha riferito uno degli addetti alla sosta ancora sotto choc per quanto avvenuto.



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Iran: il regime vittima della sua stessa censura

Corriere della sera

Una fatwa della Guida Suprema Khamenei sull'illegalità dei sistemi informatici contro il filtraggio bloccata dai censori


MILANO - L'ultima vittima della censura di internet in Iran è , niente meno che, la Guida Suprema del Paese, l’ayatollah Ali Khamenei. Proprio colui che più di tutti nella Repubblica islamica iraniana, ha appoggiato il sistema di filtraggio dei siti web da parte del regime. La notizia, riportata (in persiano) dal sito d’informazione Tabnak, è paradossale. Ma denota, una volta di più, l’ottusità e la miopia di uno dei regimi più duri contro la libertà di stampa e di informazione, soprattutto quella online.

IL PARADOSSO DELLA FATWA - La fatwa con cui Khamenei si è pronunciato sull’illegalità, secondo la sha’aria, dell’uso dei sistemi di “anitfiltering” (“antifiltraggio”) che permettono di aggirare il blocco dei siti “blasfemi”, è finita nelle strette maglie della sua stessa censura. Il comunicato ufficiale dell’ayatollah, infatti, conteneva la parola “antifiltering” che fa parte di quelle espressioni proibite che vengono automaticamente bloccate dal sistema di sicurezza. Risultato: gli iraniani non hanno potuto leggere la sentenza della propria Guida Suprema se non utilizzando i sistemi di «antifiltraggio».

I SISTEMI DI «ANTIFILTRAGGIO» - Interpellato dall’agenzia di stampa semiufficiale Mehr che, riportando i dubbi di numerosi cittadini iraniani (soprattutto giornalisti), gli ha chiesto un parere religioso-legale sull’utilizzo dei sistemi di “antifiltering”, Khamenei ha scritto: “In generale l’uso di software di “antifiltering” è soggetto alle leggi e ai regolamenti della Repubblica islamica e non è permesso violare la legge”. I software di antifiltraggio sono sistemi che, appoggiandosi su piattaforme telematiche esterne al territorio soggetto ad un blocco, aggirano tale censura permettendo all’utente di visualizzare i siti oscurati. In Iran utilizzare questi escamotage informatici (così come le simili “virtual private networks” o i proxy) è considerato reato dallo scorso ottobre per decisione di Reza Taghipour, ministro delle telecomunicazioni di Ahmadinejad.

«FILOSOFIA DEL FILTRAGGIO» - La notizia ha creato un effetto onda che sta attraversando tutta la Repubblica islamica. Sono molti, infatti, ad interrogarsi sull’utilità di un sistema di censura di internet così intransigente. A far riflettere è soprattutto come il dibattito sull’argomento sia veicolato da ambienti conservatori vicini al regime e non, come ci si sarebbe potuti aspettare, dalle forze d’opposizione. Lo stesso sito d’informazione Tabnak, d’ispirazione conservatrice con stretti legami con Mohsen Rezai - attuale segretario generale del Consiglio per il Discernimento ed ex- comandante dei Guardiani della Rivoluzione, entrambi organi di emanazioni del potere di Khamenei - è giunta alla conclusione che “il filtraggio di un ordine (religioso) è talmente riprovevole per il braccio esecutivo da poter rimettere in questione l’intera filosofia del filtraggio”.

CENSORI - L’iran ha una delle più dure polizie di censura di internet al mondo. Molti cittadini, compresi sostenitori del regime, sono costretti per necessità lavorative (come il caso dei giornalisti) ad utilizzare proxy e sistemi di antifiltraggio per poter accedere alle decine di migliaia di pagine web oscurate dalla censura perché ritenute «immorali» o lesive dell’immagine della Repubblica islamica.



Andrea de Georgio
10 maggio 2012 | 17:34



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Laureati come... Renzo Bossi" Ecco il sito Trotaelode.com

Quotidiano.net

Iniziativa goliardica dopo la laurea albanese


Il sito consente con pochi clic di scaricare un finto diploma albanese. E già sta impazzando sul web: già 9mila hanno scaricato il loro finto diploma


Roma, 10 maggio 2012



Beh, è chiaro che prima o poi la fantasia sul web avrebbe partorito qualcosa di divertente sulla laurea albanese di Renzo "Trota" Bossi. Ed è nato un sito goliardico, trotaelode.com,  che sta impazzando sui social network. Di cosa si tratta?  "Non ne puoi piu' delle notti passate a studiare, e vorresti andare in discoteca e sfondarti di Cuba Libre e Vodka Redbull? Il tuo papa' non ti regala l'Audi se prima non gli porti a casa il pezzo di carta? Dimentica le tue preoccupazioni, compila questo modulo e scarica istantaneamente il tuo certificato di Laurea da stampare e appendere sopra il camino".



Laurearsi come il Trota, con un clic. Senza bisogno di frequenza. È quanto propone, scherzosamente, un sito che sta impazzando fra gli utenti dei social network: trotaelode.com. In alto a sinistra campeggia la faccia di Renzo Bossi, sotto il proclama che invita a fare come lui. Gia' in oltre 9mila hanno scaricato il loro diploma albanese (finto e senza valore, chiaramente) che ricalca in tutto e per tutto quello ottenuto dal Trota. Stessa grafica, stessa lingua, stessa universita'.

 Quattro mosse e il pezzo di carta scivola fuori dalla stampante. Basta compilare un modulo con nome, cognome, data e luogo di nascita, data della discussione della tesi (che si sceglie a piacimento), facolta' preferita. Pochi minuti e ci si laurea. "Il sito trotaelode.com ha finalita' esclusivamente goliardiche, dal momento che affronta in maniera ironica le ultime news provenienti dalla sfera politica italiana - si legge nel disclaimer della pagina web -. Non e' inoltre affiliato in nessun modo alle persone/societa' citate. I dati raccolti non vengono in nessun modo memorizzati e/o tracciati".

Redazione online



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