sabato 27 giugno 2015

Dalla Centrale a Porta Venezia Gay Pride, in 50 mila con il sindaco

Corriere della sera
di Paola D’Amico

La sfilata, Costacurta tra i testimonial. Raccolta fondi per i profughi

 Sabato torneranno i carri scenografici con piume e paillettes al Milano Pride. La sfilata partirà in piazza Duca d’Aosta alle 16 e si concluderà in Porta Venezia alle 18. Corso Buenos Aires resterà chiuso in parte, all’altezza di viale Tunisia. Ci sarà anche il sindaco Giuliano Pisapia sabato e con lui, come testimonial, l’ex calciatore Alessandro Costacurta che «lancerà un messaggio contro l’omofobia nello sport», ha anticipato il presidente di Arcigay Fabio Pellegatta. La sfilata del Gay Pride chiude la settimana dell’orgoglio omosessuale - patrocinata da Comune e Regione -, iniziata sabato scorso con il «Kick off party» al padiglione Usa di Expo, ed è proseguita con oltre
50 appuntamenti «per dire no all’omofobia e alla discriminazione».

Si prevede l’arrivo di oltre 50 mila persone. Il tragitto è breve: da piazza Duca d’Aosta il corteo sfilerà in via Vitruvio per raggiungere piazza Caiazzo attraverso via Settembrini e da qui sul corso Buenos Aires fino al palco in Porta Venezia. La parata a piedi e i carri - pochi, massimo 8, e di medie dimensioni - a chiudere. Fino a domani sera, il quartiere Lazzaretto ospiterà una grande fiera mercato alla quale partecipano i commercianti del piccolo quadrilatero. La comunità Lgbt si mobilita, annunciando presentazioni di libri, spettacoli teatrali, convegni, aperitivi e serate disco. La manifestazione è stata organizzata dal Coordinamento Arcobaleno.

L’edizione di quest’anno avrà anche una attenzione particolare al tema dei profughi: gli organizzatori hanno infatti deciso di devolvere parte dei fondi raccolti nell’ambito delle iniziative della Pride Square e della Pride Week per la manifestazione e generi di prima necessità alle associazioni che si occupano di accoglienza. «Milano è un grande laboratorio dei diritti con tante iniziative che la rendono un avamposto dei diritti per tutti e un esempio di città aperta per tutto il Paese - ha detto ieri Filippo Del Corno, assessore alla Cultura, presentando Milano Pride a Palazzo Marino - . Il tema dei diritti va declinato a livello nazionale e allargato anche ad altri temi sociali proprio per creare un clima di condivisione e di vera rappresentanza. Per questo è importante la scelta di intervenire a favore dell’accoglienza. Il Milano Pride esprime questa capacità, coinvolgendo in una grande festa tutta la città con un messaggio di speranza per una società sempre più a difesa dei diritti».


Gay, frasi choc della Lega: «Vittime di aberrazioni della natura»

Corriere della sera

Le frasi dei consiglieri comunali Luca Lepore e Massimiliano Bastoni: «La parata palcoscenico deprimente di qualche migliaio di frustrati»

Polemiche alla vigilia dell’evento conclusivo della Milano Pride per alcune frasi choc di esponenti della Lega Nord a Palazzo Marino. In una nota i consiglieri comunali, Luca Lepore e Massimiliano Bastoni, hanno definito la parade «deprimente palcoscenico di qualche migliaio di frustrati, vittime di aberrazioni della natura» scatenando la reazione del segretario metropolitano del Pd, Pietro Bussolati. «Ci ripugnano le parole dei consiglieri comunali leghisti», ha scritto Bussolati in una nota. «Non si possono chiudere gli occhi di fronte alla grettezza del comunicato dei due esponenti del Carroccio, che, per quanto è volgare, sembra quasi uno scherzo». «Per questo, oggi più di ieri, siamo convinti che la nostra battaglia politica debba perseverare nell’affermazione dei diritti civili e nella lotta alle ottusità: a testimonianza del nostro impegno in questo senso - conclude -, domani, per la prima volta in Italia, il partito democratico di Milano sfilerà alla manifestazione Arcobaleno con un carro tutto suo».
Polemica sulla partecipazione di Pisapia
Critiche invece dall’altra parte per la partecipazione alla «parade» del sindaco di Milano, Giuliano Pisapia. Per il centrodestra è il vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Lombardia, Riccardo De Corato, a chiedere che Pisapia sfili senza fascia tricolore. «Può ovviamente andare come privato cittadino — sostiene De Corato —, ma non deve andare come sindaco perché non rappresenta tutta la città ma solo una parte. Sono tantissimi i milanesi che non vogliono questa sfilata e che non approvano scelte che sono state fatte come il registro delle unioni civili e la trascrizione dei matrimoni tra omosessuali».

Via i simboli sudisti? Addio all’auto di «Hazzard»

La Stampa

L'ultimatum. La fidanzata gli dice: o me o il cane. E lui trova una soluzione sbalorditiva...

Il Mattino



Purtroppo il mondo è pieno di donne ma anche di uomini egoisti, gelosi e insicuri che cercano (e spesso ci riescono) di mettere alle strette il proprio partner innamorato del suo cane o del suo gatto proponendogli un demenziale ultimatum: o me o lui! E così scoprite cosa si è inventato un giovane americano della Virginia la cui dolce metà lo aveva messo davanti allo stesso aut aut.

Il ragazzo ha reagito così. Ha pubblicato un annuncio di adozione su Craigslist, un portale molto attivo dove è possibile aggiungere inserzioni di lavoro, offerte varie ma anche richieste di incontri e conoscenze. Corredato da una foto del simpatico cane Molly di razza Beagle, il proprietario ha allegato un testo molto singolare, illustrando nello specifico le varie caratteristiche. «La mia fidanzata non ama il mio cane Molly. Quindi devo cercarle una nuova casa. È di razza, proviene da una zona ricca ed è con me da 4 anni. Ama giocare ma non è completamente addestrata. Possiede capelli lunghi che necessitano di una discreta cura, come le unghie che ama ben curate.

Può rimanere sveglia guaendo tutta la notte per poi addormentarsi quando vado al lavoro. Mangia solo cibo ricercato, il migliore e il più caro. Non verrà mai a salutarvi alla porta al rientro dopo una lunga giornata di lavoro e non vi fornirà mai amore incondizionato quando sarete giù di morale. Non morsica ma potrebbe essere comunque cattiva. Allora... qualcuno è interessato alla mia 30enne fidanzata, egoista, malvagia e avventuriera? Venite e prendetevela! Io e il mio cane vogliamo per lei una nuova casa il più presto possibile».