venerdì 1 gennaio 2016

I magici giorni del “ Tarluc” a Pontebernardo, il paese dei due tramonti

La Stampa
carlo giordano

Nella piccola borgata dell’alta valle Stura il sole sorge due volte al giorno

 

Sono i giorni “dou Tarluc” a Pontebernardo. In queste settimane la piccola borgata dell’alta valle Stura, che ha dato i natali alla campionessa olimpionica dello sci di fondo Stefania Belmondo, vede due albe al giorno e altrettanti tramonti. Un fenomeno che in occitano viene denominato appunto “Tarluc” (dal latino inter lux) a indicare il lasso di tempo in cui il sole scompare dietro la montagna, per ricomparire più tardi. Il “magico” evento è dovuto infatti al monte Ubac (2.800 metri di quota) che sovrasta l’abitato e che, in questo periodo dell’anno, nasconde il sole da mezzogiorno alle 14,30.

CARGIO

Per festeggiare il fenomeno dal 1997 il Comune e la Pro loco organizzano la «Festo dou Tarluc», con musiche, mostre, incontri.

«Una festa di comunità - spiega uno dei promotori dell’iniziativa, Stefano Martini -. L’idea è di trascorrere questo periodo invernale insieme, come si faceva un tempo quando i pastori si riunivano nelle stalle e durante le lunghe veglie invernali si raccontavano storie, si cantava e si filava la lana. In questo periodo si tosavano le pecore con l’antica tradizione della “Floucà”, in uso anche in Provenza, lasciando sulla testa e sul dorso dell’animale dei ciuffi di lana. La “Festo dou Tarluc” è insomma un modo per riscoprire le vecchie usanze della nostra valle».

La “Festo dou Tarluc” prenderà il via domani alle 9 con un’escursione guidata nei dintorni di Bersezio. Seguirà, alle 15, nella sala della Confraternita di Pietraporzio un convegno sulla toponomastica locale. Alle 21 a Pontebernardo grande ballo invernale con il leader del gruppo occitano dei Lou Dalfin, Sergio Berardo.