venerdì 2 giugno 2017

2 giugno

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jena@lastampa.it

Renzi, Alfano, Berlusconi, Di Maio, Salvini?
Aridatece il Re.

Il regno del bene

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mattia feltri

È sempre con apprensione che ci si accosta alla figura inflessibile di Piercamillo Davigo. L’apprensione si acuisce se tocca farlo al termine di un convegno sulla giustizia, di cui Davigo è stato pietra angolare, organizzato a Montecitorio dal Movimento cinque stelle. Sarà che quell’urlo di quattro anni fa («siete circondati, arrendetevi») continua a rimbombare, e sembra avvicinarsi. E però, col dovuto rispetto e il giusto timore reverenziale, fra i tanti assiomi pronunciati ieri da Davigo, uno colpisce in particolare: «Io non mi occupo di politica, mi occupo di politici quando rubano». Che poi è una frase persino ovvia. 

Un magistrato fa il magistrato, non fa il politico, e si occupa di chi ruba. Il problema è che ha richiamato alla memoria un passaggio di Massa e potere, possente saggio di Elias Canetti. Ora, è chiaro che citare Elias Canetti in una rubrica di prima pagina è contro ogni regola dell’intrattenimento, ma Massa e potere è un libro del 1960 che, come ogni capolavoro, parla di oggi. Ai cinque stelle farebbe bene conoscerlo, anche in una versione riassunta (magari si offre il professore Giovanni Orsina, canettiano ed editorialista della Stampa). In un passaggio, Canetti scrive: «Solo apparentemente il giudice sta sul confine che separa il bene dal male. In ogni caso egli si annovera fra i buoni.

La legittimazione del suo ufficio si fonda sul fatto che egli appartiene inalterabilmente al regno del bene, come se vi fosse nato. Egli sentenzia in continuazione». Ma questo è Canetti, eh. In caso di querela, rivolgersi a lui. 

Lusso da record: svelata la Rolls Royce più costosa della storia

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andrea barsanti (nexta)

Realizzata “su misura” per un misterioso appassionato, costerebbe oltre 11 milioni di euro: per realizzarla sono stati necessari 4 anni di lavoro



Ci sono voluti 4 anni di lavoro, ma alla fine il sogno di un misterioso - e facoltoso - appassionato di Rolls-Royce si è realizzato: nella suggestiva cornice di Villa d’Este, dove nei giorni scorsi è andato in scena il Concorso d’Eleganza, la kermesse dedicata alle auto d’epoca, la casa automobilistica britannica ha svelato al mondo la Sweptail, un modello unico ispirato agli anni 20 e 30 ma rivisitato in chiave moderna.

Il risultato è un’auto che, secondo le indiscrezioni trapelate sul lago di Como, sarebbe costata al committente poco meno di 11,5 milioni di euro, cifra che ne farebbe l’auto più costosa mai venduta. Ma il team Bespoke guidato da Giles Taylor - che si occupa delle personalizzazioni - ha dovuto faticare per ottenere il risultato richiesto, tenendo conto delle richieste del compratore - descritto come un “conoscitore del marchio, collezionista di pezzi unici tra cui superyacht e aerei privati” - durante ogni singola fase di progettazione e costruzione.



In particolare, la Sweptail doveva avere la struttura della coupé a due posti, con modifiche ispirate proprio al mondo della nautica: via i sedili posteriori, sostituiti da una sorta di “plancia” in legno levigato per il trasporto bagagli, tetto panoramico di cristallo per illuminare a giorno l’abitacolo rivestito di pregiate varietà di ebano e pelle (Moccasin e Dark Space le varianti scelte).



Ad arricchire e personalizzare ulteriormente l’auto, l’orologio di bordo cesellato in legno Macassar e titanio e due scomparti “nascosti” con cui gli ingegneri Rolls si sono sbizzarriti: uno situato nella battuta delle portiere, che contiene borse su misura di pelle, carbonio e legno per custodire computer e altri oggetti hi-tech, un secondo posizionato nella console centrale, che con un semplice click si apre e “serve” ai passeggeri una bottiglia di champagne e due calici personalizzati. Per quanto riguarda invece il design esterno, diversi gli storici modelli Rolls cui il team Bespoke si è ispirato, tra cui la Phantom I Round Door by Jonckheere, la Phantom II Streamline Saloon by Park Ward, la Gurney Nutting Phantom II Two Door Light Saloon e la Park Ward 20/25 Limousine Coupé.



Tocco finale, l’iconica griglia Phanteon “adeguata” alla maestosità della Sweptail: più grande di quella di tutte le Rolls-Royce di epoca moderna, è stata fresata da un unico pezzo di alluminio e lucidata a mano per una finitura a specchio e poi incorniciata da un profilo di alluminio spazzolato: un’auto cucita letteralmente su misura, proprio come un abito, per “vestire” il suo esigente compratore.